“Il Festival è stato probabilmente quella cosa che la città aspettava che accadesse e che alla città mancherà: alle 8500 persone che lo hanno attraversato e a quelle che non sono riuscite ad esserci. È stata una piccola, prima trasformazione. È stato un fatto collettivo, una sorpresa, una festa, una piattaforma di riflessione, di dialogo e di partecipazione. Istituzioni, cittadini, artisti, scuole, comitati, mondo accademico, professionisti: tutti hanno avuto un motivo per esserci, per confrontarsi, per apprendere, per raccontare, per attraversare e riscoprire la loro relazione con un luogo simbolo della città e ciò che ci sta intorno. Volevamo riempire un vuoto, fisico e di senso, volevamo riattivare una comunità. Mi sembra che la prova generale sia funzionata.” – Francesca Mazzocchi, Presidente LAMA Impresa sociale –
Dal 6 al 13 aprile abbiamo curato, insieme a Martina Angelotti ed Emanuele Guidi (direzione artistica), la prima edizione di POST-COLONIA. Festival di architetture e immaginari in transizione, a Marina di Massa.
L’evento ha trasformato l’ex colonia FIAT (oggi Torre Marina) – edificio simbolo della costa apuana e della memoria pubblica italiana – in una piattaforma culturale aperta, attivando uno spazio rimasto chiuso per molti anni, e coinvolgendo in una settimana oltre 8500 persone, 30 ospiti italiani e internazionali, 360 studenti delle scuole del territorio, numerosi cittadini e cittadine, associazioni, istituzioni e professionisti provenienti da diversi ambiti disciplinari.
POST-COLONIA è stato selezionato come unico festival toscano all’interno della terza edizione del bando Festival Architettura, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e si è distinto tra i 10 vincitori a livello nazionale per la capacità di attivare una progettualità culturale in grado di coinvolgere la cittadinanza e leggere le trasformazioni urbane con sguardo contemporaneo.
Il festival ha riaperto le porte della Torre e ne ha fatto un luogo di incontro, sperimentazione, ricerca. Le attività – mostre, performance, installazioni site-specific, talk, passeggiate urbane, pranzi e cene collettive – hanno trasformato per otto giorni lo spazio e il suo immaginario, attraverso la partecipazione attiva di un pubblico eterogeneo, con un’affluenza che ha reso tutte le iniziative sold out.
POST-COLONIA ha proposto una riflessione collettiva sul patrimonio architettonico e culturale delle ex colonie marine e su come questi luoghi possano diventare occasioni di riattivazione territoriale, culturale e sociale. A partire dell’ex Torre FIAT il discorso si è allargato a un’intera geografia urbana e costiera fatta di edifici dismessi, liminali, dimenticati, che attendono nuove destinazioni.
L’ex Torre Fiat ha ospitato artisti, teorici, curatori, architetti e ricercatori italiani e internazionali. Tra questi: Céline Condorelli, Cally Spooner, Muna Mussie, Aldo Giannotti, Francesco Fonassi, Giorgia Ohanesian Nardin, Ivana Dama, Francesco Urbano Ragazzi, Lorenzo Pezzani, Emilio Distretti, Chiara Braucher, Stefano Pivato, Marco Armiero, Francesca Mazzocchi, Davide Tommaso Ferrando, Alessandro d’Oro, Orizzontale, Doc Servizi, Plateau Urbain, CIVA Bruxelles, HfG Karlsruhe, Università di Firenze, MAUTO, Centro Storico FIAT, Archivio Nazionale Cinema Impresa, Ivan Carozzi, Rai Radio 3.
Anche le scuole del territorio hanno avuto un ruolo attivo: studenti e studentesse dell’Istituto Barsanti, del Liceo Artistico e Musicale Palma, dell’Istituto Alberghiero Minuto e delle scuole medie del territorio hanno preso parte all’accoglienza del pubblico, alle visite guidate e alle attività culturali.
Durante il Festival è stato presentato anche l’audiodocumentario “La Torre e il borgo fantasma”, prodotto da Tre Soldi | Rai Radio 3 e realizzato da Ivan Carozzi per l’occasione, che restituisce una narrazione intima e corale della Torre e dei paesaggi umani che la abitano.
Tra i partner italiani e internazionali di POST-COLONIA: il collettivo Orizzontale, la cooperativa Doc Scs di Torino, CIVA – Centro per l’Architettura di Bruxelles, Plateau Urban di Parigi e l’Università di Arti e Design di Karlsruhe.
Un grazie speciale al partner strategico per la mobilità sostenibile at – autolinee toscane per il supporto logistico e alla promozione del Festival.
Il festival è sostenuto da Festival Architettura – Edizione 3, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ed ha goduto inoltre di numerosi patrocini e sostegni istituzionali: Agenzia del Demanio, Regione Toscana, ANCI Toscana, INU Toscana, Provincia di Massa-Carrara, Comune di Massa, Comune di Carrara, Comune di Montignoso, Fondazione CR Carrara.
I filmati e le foto sono state messe a disposizione dal MAUTO – Museo Nazionale dell’automobile di Torino, dal Centro Storico FIAT e dall’Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea.
Un ringraziamento agli sponsor economici e tecnici locali: la cooperativa G. Di Vittorio, lo studio radiografico Mergoni, Lorieri Scurtarola, La Bottega di Adò, CNA Massa-Carrara, FAI Massa-Carrara, ProLoco Partaccia, Casa FACI, le giovani architette massesi GAMS e la libreria Melville.
Ci piace chiudere con le parole di una delle artiste locali, presenti fin dal primo giorno, che dopo aver vissuto il festival ha chiesto: “E adesso, come facciamo post–POST–COLONIA?”
Una domanda che facciamo nostra. E da cui vogliamo ripartire.



