Negli ultimi anni la comunicazione pubblica è diventata una componente strutturale dell’azione amministrativa. Non è più solo uno strumento di informazione istituzionale, ma una leva che incide direttamente sull’efficacia delle politiche pubbliche: dalla capacità dei cittadini di accedere a servizi e opportunità, alla costruzione di fiducia nelle istituzioni.
Il quadro normativo e strategico europeo e nazionale lo riconosce con sempre maggiore chiarezza. La Direttiva europea sull’Open Government, le politiche per il digital government e, in Italia, le Linee guida di design per i servizi digitali della PA e le indicazioni AgID sulla comunicazione pubblica, sottolineano la necessità di garantire trasparenza, accessibilità e comprensibilità delle informazioni prodotte dalle amministrazioni. Ma non basta rendere disponibili dati, atti e documenti: occorre renderli leggibili, interpretabili e utilizzabili ed è qui che emergono alcune difficoltà strutturali. I canali ufficiali della Pubblica Amministrazione sono spesso costruiti per rispondere a obblighi di pubblicazione e accountability, raramente per accompagnare cittadini, imprese e organizzazioni nella comprensione delle politiche. Il risultato è una distanza che produce effetti concreti: bandi poco compresi o poco utilizzati, trasformazioni urbane percepite come opache, opportunità pubbliche che non raggiungono i destinatari previsti. In altri termini, una parte del valore delle politiche pubbliche rischia di disperdersi nella fase di comunicazione e accompagnamento.
Per questo, accanto ai canali istituzionali, si sta affermando sempre di più il ruolo di soggetti intermedi capaci di tradurre, facilitare e rendere intelligibili “la cosa pubblica”: interpretando politiche e programmi, costruendo narrazioni comprensibili, attivando contesti di ascolto e partecipazione, trasformando informazioni tecniche in strumenti utili per comunità e territori. Insomma, accorciando le distanze.
È in questo campo che si gioca il lavoro che da anni sviluppiamo insieme ad amministrazioni pubbliche, enti territoriali e istituzioni.
Non basta informare, serve costruire ponti di senso tra le istituzioni e la vita quotidiana delle persone.
Le 5 sfide della comunicazione in una PA
- Trasparenza ≠ chiarezza: pubblicare open data è utile a pochi, e se un cittadino deve leggere 50 pagine per capire se può partecipare ad un bando, probabilmente rinuncerà. No ai testi in sumero antico, sì a narrazioni accessibili a tutti.
- Gestire la complessità: nuovi provvedimenti, cantieri, trasformazioni urbane possono generare ansia, anche frustrazione. Comunicare bene, sui canali giusti, trasforma il disagio in consapevolezza e il “non sapere” in coinvolgimento.
- Ingaggiare la “cittadinanza silenziosa”: una richiesta che ci arriva spesso è quella di uscire dalla bolla dei “soliti noti” per raggiungere chi non si sente interpellato, o chi pensa che la sua opinione non conti nulla. La democrazia si nutre di partecipazione, e il compito delle Istituzioni è realizzare questo obiettivo dando la caccia ai soliti ignoti.
- Contrastare la disinformazione: in un ecosistema saturo di notizie distorte o costruite ad arte, la comunicazione guidata da dati e risultati misurabili è l’unica difesa efficace per costruire autorevolezza. E sì, funziona.
- Abbandonare il “si è sempre fatto così”: Innovare linguaggi, strumenti e formati richiede coraggio. Mantenere la rotta di fronte alle pressioni interne può scoraggiare anche i funzionari più intraprendenti. Eppure, sperimentare resta fondamentale, anche quando il Dirigente non è convinto. Say no more. È qui che arriviamo noi.
Come si accorciano le distanze?
Noi proviamo ad usare la comunicazione come un teleobiettivo che ridimensiona le politiche pubbliche a misura di sguardo, le rende umane, comprensibili, vicine. Ecco come:
- Umanizziamo i processi: Per i cantieri dell’Alta Velocità di Firenze, affianchiamo Comune e RFI nel rendere strutturato e continuativo il percorso di trasparenza e coinvolgimento: progettiamo incontri con cittadini e stakeholder, accompagniamo visite, momenti pubblici, attività di ascolto e monitoraggio. Comprendere meglio aiuta a ridurre distanze e incertezze.
- Traduciamo i dati in impatti: Se un piano urbanistico resta un documento tecnico, è un lavoro fatto a metà. Con “XLivorno”, lo abbiamo trasformato in un’esplorazione visiva di grandi numeri e mappe interattive che mostrano ai cittadini l’impatto sul loro quartiere.
- Segmentiamo e attiviamo le comunità giuste: Con Custodi del Verde a Firenze, stiamo creando una task force di residenti che da semplici spettatori del primo Piano del Verde cittadino diventano protagonisti della cura del verde urbano. Partecipazione attiva = benessere collettivo.
- Accountability senza retorica: Con la campagna di fine mandato “Empoli Come Sei”, abbiamo sintetizzato 5 anni di governo della Sindaca Barnini in una data campaign chiara e indiscutibile. Zero polemiche, solo fatti raccontati bene.
- Rendiamo i bandi “parlanti”: Per la Direzione Cultura e Sport di Regione Toscana, abbiamo reso gli Avvisi FSE+ davvero comprensibili per chi lavora sul territorio, dimostrando che l’impatto di una politica dipende tutto dalla capacità di raccontarla.
- Facilitiamo l’incontro tra domanda e offerta: LAMA supporta Milano Abitare, l’Agenzia per l’affitto accessibile del Comune di Milano con attività di comunicazione e promozione per far conoscere i servizi gratuiti di orientamento e assistenza e favorire l’incontro tra domanda e offerta di alloggi in affitto accessibile.
Ti interessa uno dei nostri progetti? Contattaci per capire come possiamo realizzarlo insieme: info@agenzialama.eu.
SEGNALIAMO
- Da quando è diventato sindaco di New York, Zohran Mamdani ha costruito una cifra comunicativa molto chiara. Dallo spiegone sul budget all’annuncio della nevicata in arrivo, ogni occasione è buona per sperimentare e avvicinarsi alla cittadinanza. Ultimo in ordine di tempo è il funnel “Big news for little ones”, un conto alla rovescia che assomiglia al lancio di un nuovo prodotto e che culmina con l’annuncio di 2k posti gratuiti negli asili nido della città. Una notizia che basterebbe da sola a creare hype, ma che così fa scuola a tutti i comunicatori. How cool is that? Vedetelo qui.
- Nel portale Open Data della città di Amsterdam la trasparenza amministrativa smette di essere un obbligo burocratico per diventare una risorsa civica e operativa. La città non si limita a pubblicare dataset grezzi, ma trasforma i dati in strumenti visivi e georeferenziati (come mappe interattive su traffico, qualità dell’aria, mercato immobiliare e biodiversità) che permettono a cittadini, urbanisti e startup di comprendere e progettare il tessuto urbano in tempo reale.
- “Io non ci verrei, ad essere sincero”.. Psicologia inversa e molta autoironia per la città di Oslo, che in tempi di overtourism gioca la carta della (finta) modestia sfoggiata da un local ultra-cool e un pò snob, ribalta le aspettative su ciò che i viaggiatori desiderano (da una città e da una relazione), e stravince con “It’s even a city?”, una campagna virale da quasi 20 milioni di views che abbiamo adorato. Eccola.
- Ci sono modi assurdi di morire, tra cui attraversare i binari senza guardare. A Melbourne deve essere una vera piaga, tanto che ci hanno fatto una campagna di awareness che va oltre il “non attraversare la linea gialla” e fa breccia nei viaggiatori più distratti con un video-storytelling di personaggi “morti” in modo improbabile e un jingle irresistibile. Non vorrai finire come loro?? Una semplice regola di buon senso diventa una piccola sfida da vincere (ne hanno fatto pure un videogame). 340 milioni di views su Youtube e speriamo altrettante vite salvate.
Utili per comunicatori pubblici
- Il primo premio italiano dedicato alle migliori esperienze di comunicazione e informazione digitale di enti e aziende pubbliche è ideato e curato dall’Associazione PA Social. Maggiori informazioni qui.
- EuroPCom 2026 – Se conoscete un valido caso studio di comunicazione pubblica, avete tempo fino al 10 marzo per candidarlo alla “EuroPCom 2026”, la conferenza europea sulla comunicazione pubblica, un palcoscenico internazionale per confrontarsi con altri policy makers e stakeholders. Candidature qui.
- Voices – il Festival europeo di giornalismo e di libertà dei media10-12 marzo, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Firenze: Tre giorni di incontri, dibattiti e workshop su temi cruciali come il ruolo dell’AI nelle redazioni, il potere delle piattaforme digitali e le sfide della disinformazione. Per maggiori informazioni: https://voicesfestival.eu/



