Place Out! per il Il futuro dei territori non urbani d’Europa

Si avvia alla conclusione il percorso del progetto Place Out! che ci ha visti capofila di un partenariato composto da 10 organizzazioni provenienti da Italia, Spagna, Grecia e Bulgaria. 

L’iniziativa, finanziata dal programma Erasmus+, si è sviluppata in 24 mesi di attività con l’obiettivo di rafforzare il protagonismo giovanile nelle aree non urbane d’Europa, promuovendo la conoscenza dei territori, potenziando le capacità delle organizzazioni giovanili e delle istituzioni locali e favorendo il dialogo tra i giovani e le istituzioni per la co-creazione di politiche e la rigenerazione territoriale.

Come si è articolato il progetto? 

Siamo partiti conducendo un’ analisi comparata dei quattro contesti territoriali non urbani coinvolti, accumunati da sfide economiche, sociali e culturali comuni: la provincia di Badajoz, in Spagna, la Calcidica, in Grecia, Gabrovo, in Bulgaria, e il Mugello, in Italia. Le quattro prospettive territoriali presentate nel documento sono state realizzate dai coordinatori locali Wazo Coop (Badajoz), Action Aid Hellas (Chalkidiki), Ecosystem Europe (Gabrovo) e Associazione Beecom (Mugello), sotto il coordinamento di LAMA, che ha elaborato l’analisi comparata aggiungendo confronti con le prospettive e i dati dell’Unione Europea. 

Contestualmente è stata elaborata anche un’analisi dei bisogni di Istituzioni Locali e Organizzazioni Giovanili di Base, attraverso la raccolta di interviste e la conduzione di focus group. 

É stata organizzata una ricca serie di corsi di formazione e workshop sui temi della rigenerazione territoriale, appositamente pensata per istituzioni locali e organizzazioni giovanili. Il dialogo tra i  due gruppi è stato favorito da tavole rotonde locali e successivamente da un Eurocamp di 3 giorni ad Almendralejo, Estremadura (Spagna). Qui i partecipanti e i partner di progetto hanno lavorato alla scrittura della “Carta europea dei territori non urbani” che è stata ufficialmente presentata durante l’evento online conclusivo del progetto lo scorso 26 novembre. 

La Carta individua una serie di priorità e di raccomandazioni per esortare l’Unione Europea a integrare le prospettive dei residenti non urbani nelle sue politiche. Ci auguriamo che questo documento possa essere promosso attivamente sia a livello locale che internazionale, fungendo da strumento vivo e in evoluzione piuttosto che da prodotto finale statico: un punto di partenza per un dialogo continuo tra giovani e istituzioni che riesca ad ispirare una continua innovazione nelle politiche giovanili.

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