Alla base di ogni identità visiva creata da LAMA c’è un principio chiave: la comunicazione per noi è una delle leve attraverso la quale si genera vero impatto sui luoghi e le comunità, non si limita a rappresentare un progetto, ma ne diventa parte attiva. Che si tratti di un festival, di una scuola, di un processo di rigenerazione territoriale o di una residenza artistica, ogni brand costruito da LAMA è concepito come uno strumento di senso. Non è un esercizio estetico isolato, ma un linguaggio integrato nel contesto, che parte dalle vocazioni e dalle identità di comunità e luoghi.
Il senso del segno: cinque identità visive nate da LAMA
L’identità visiva per noi è un gesto politico, culturale e narrativo, non si limita ad una questione formale. Ogni brand che progettiamo nasce da un ascolto profondo dei luoghi, delle storie, delle tensioni che li abitano. Il nostro approccio fonde ricerca visiva e progettazione partecipata, portando alla luce linguaggi autentici e stratificati. Ci spieghiamo meglio con cinque esempi di cosa intendiamo quando parliamo di design a servizio del contesto.

RIOTTOSA –
Un nuovo bene comune a Firenze

Riottosa è un luogo di contrasti: ex spazio monastico, cabina del telegrafo, centro anarchico occupato, oggi spazio pubblico rigenerato da LAMA. È anche un nome ibrido – tra “riot” e “Certosa” – che contiene la doppia anima del progetto: memoria e rottura. L’identità visiva nasce da un gesto archeologico: lo studio delle iscrizioni incise a scalpello nelle cripte della Certosa, da cui è stato generato RIOTTOSA SERIF, un font graziato e imperfetto, vivo di crepe e dissonanze. Un carattere che racconta il passato del luogo ma parla con forza al presente, costruendo un’estetica che è al contempo sacrale e ribelle. Il logotipo si fa materia e gesto, capace di abitare lo spazio con dignità storica e tensione contemporanea. Ci si vede nel blu della RIOTTOSA.

POST-COLONIA –
Festival di architetture e immaginari in transizione

POST-COLONIA è un festival di architettura e trasformazione che si svolge nell’ex colonia marina Torre FIAT. Un osservatorio sul Mediterraneo e sulle contraddizioni del nostro tempo. Il concept del brand parte proprio da lì: dalla torre, ma non dalla sua forma architettonica. L’intero sistema visivo lavora per sottrazione: la struttura scompare, restano le sue finestre verdi, che diventano pattern liquidi, si muovono e si dissolvono come echi di un edificio immaginario. Le finestre diventano cellule mobili, luoghi di attraversamento e reinvenzione. L’identità di POST-COLONIA lavora sull’ambiguità tra forma e dissoluzione della stessa, costruendo un paesaggio visivo che propone nuovi immaginari ecologici e sociali, radicalmente alternativi a quelli delle logiche estrattiviste.



LONDA SCHOOL OF ECONOMICS –
Dall' Appennino, un’onda per ripensare l’economia dei territori.

Il nome richiama volutamente l’istituzione londinese, ma con uno scarto: Londa, piccolo comune dell’Appennino tosco-emilano, diventa il cuore di una nuova scuola di pensiero. L’identità visiva si appropria del fraintendimento e lo trasforma in dichiarazione politica: il nome “Londa” viene graficamente barrato come un errore di battitura, ma è proprio in quel segno di rifiuto che si afferma la sua potenza. Un brand che mette in discussione i dogmi dell’economia capitalista e urbana e propone un’alternativa radicale: quella che nasce dalle aree interne, dall’esperienza concreta, dai territori marginali. Il logotipo, essenziale e ironico, è un manifesto visivo della sua missione: riscrivere le regole, partendo dall’errore.

MONTAGNA FIORENTINA –
Trova la tua natura

Montagna Fiorentina non è un brand costruito dall’alto, ma un’identità corale nata dal basso. Parte da un’azione semplice e poetica: chiedere alle persone di disegnare la loro montagna del cuore. Quei tratti, ingenui e intimi, sono diventati segni grafici, maschere, pattern, icone: un lessico visivo mutevole e relazionale, che accompagna il logotipo creando un’immagine coordinata in continua evoluzione. È un’identità viva, costruita sul senso di appartenenza, che rispecchia la vocazione del progetto: valorizzare il territorio attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità. L’estetica finale è essenziale e contemporanea, ma profondamente radicata nella cultura locale, nel vissuto e nei sogni degli abitanti.

A DIMORA —
LA PRIMA RESIDENZA D'ARTISTA DELLA MONTAGNA FIORENTINA

Mettere a dimora vuol dire collocare una pianta nel terreno in maniera definitiva.
A Dimora è la residenza d’artista della Montagna Fiorentina. Ogni anno accoglie nuovi artisti, nuovi sguardi, nuove storie. La residenza è il simbolo di un piccolo paese dell’Appennino, Londa, che si apre a nuove voci per cercare una nuova narrazione. L’identità visiva riflette questa apertura con un segno grafico che è insieme struttura e attesa: la parola “a” seguita da uno spazio vuoto e poi da “dimora”. Quel vuoto è il luogo da riempire, l’intervallo fertile in cui può accadere qualcosa. Nei materiali stampati, questo spazio prende forma concreta nelle pieghe della carta, evocando un gesto di cura e di accoglienza. Il font scelto, elegante e graziato, crea un equilibrio tra rigore e poesia. La materia e il vuoto, la parola e il silenzio: il brand di A Dimora è un dispositivo poetico che si attiva ogni volta in modo diverso, un sistema visivo in cui la parte vuota è la parte più significativa del brand.





