È partito con una visita studio a Lille il 18 e 19 settembre, il percorso che porterà alla nascita dell’Hub regionale per gli usi temporanei della Regione Toscana che avrà lo scopo di promuovere pratiche di riuso adattivo, sperimentazione sociale e innovazione nei processi di rigenerazione urbana.
L’iniziativa prende forma all’interno di IMPETUS, progetto cofinanziato dal Programma Interreg Europe attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), e si configura come azione pilota volta a costruire un modello di governance e strumenti condivisi per l’attivazione temporanea di spazi e immobili sottoutilizzati.
LAMA, facilitatore del processo e regista dell’apprendimento collettivo
LAMA, insieme ad ANCI Toscana – capofila del progetto IMPETUS – accompagna la Regione Toscana e i partner europei in un processo di apprendimento e confronto multilivello, volto a tradurre le buone pratiche internazionali in strumenti operativi.
La tappa di Lille ha visto la partecipazione di rappresentanti della Regione Toscana e della città di Riga (Lettonia), altro partner che a sua volta svilupperà un’azione pilota, ovvero la creazione di un’agenzia urbana dedicata al riuso temporaneo.
Durante la visita, ospitata dalla Métropole Européenne de Lille (MEL), i e le partecipanti hanno potuto conoscere da vicino il modello francese di rigenerazione urbana, fondato sulla combinazione tra interventi materiali e animazione sociale dei luoghi. Il caso di Place Jacques Febvrier, portato avanti da La Fabrique des Quartiers, ha rappresentato un punto di osservazione privilegiato per riflettere sul valore dell’uso temporaneo come leva di attivazione civica e rigenerazione inclusiva. Allo stesso modo, gli incontri con SEM – Ville renouvelée e con ADULM hanno permesso di conoscere meglio il modello di gestione della trasformazione urbana attraverso gli usi temporanei, che caratterizza la Città Metropolitana di Lille da anni.
LAMA ha curato la facilitazione dei momenti di scambio, favorendo la traduzione operativa delle esperienze e la costruzione di un linguaggio comune tra i diversi attori coinvolti.
Dalla mappatura alla co-progettazione: verso l’Hub regionale
Il percorso avviato prevede, come primo passo, una mappatura sistematica degli spazi abbandonati o sottoutilizzati sul territorio regionale: tutti i Comuni toscani sono invitati a segnalare entro il 30 novembre 2025 gli spazi e gli immobili inutilizzati o in via di recupero, idonei a essere destinati a usi temporanei attraverso un breve questionario online. Questo permetterà di creare una banca dati regionale che farà da supporto alla pianificazione strategica per il riuso temporaneo.
Successivamente sarà lanciata una manifestazione di interesse rivolta ai Comuni, con l’obiettivo di individuare entro marzo 2026 tre progetti di natura culturale e sociale che riceveranno un sostegno diretto sotto forma di assistenza tecnica dedicata, orientamento giuridico e amministrativo, formazione sui metodi di co-progettazione partecipativa e di valutazione degli interventi di uso transitorio negli spazi in rigenerazione.
Una metodologia replicabile per la Toscana
Il valore aggiunto dell’iniziativa non risiede soltanto nei singoli interventi, ma nella costruzione di una metodologia replicabile, che permetta ai Comuni toscani di riconoscere, attivare e gestire gli usi temporanei come strumenti di rigenerazione a impatto sociale positivo. In questo quadro, l’Hub per gli usi temporanei non sarà solo un dispositivo tecnico, ma uno spazio di apprendimento collettivo: un luogo in cui pratiche, linguaggi e visioni diverse si incontrano per costruire una nuova cultura della città come bene comune.



