News Archivi – LAMA Live the change. Design your impact. Mon, 09 Mar 2026 15:30:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.1 https://agenzialama.eu/wp-content/uploads/2019/12/cropped-LAMA_favicon-32x32.png News Archivi – LAMA 32 32 Accorciare le distanze: perché oggi la comunicazione pubblica ha bisogno di nuovi intermediari https://agenzialama.eu/appunti/appunti-elenco/accorciare-le-distanze-perche-oggi-la-comunicazione-pubblica-ha-bisogno-di-nuovi-intermediari/ Fri, 06 Mar 2026 13:32:17 +0000 https://agenzialama.eu/?p=12519 Tra documenti tecnici e canali istituzionali, spesso il valore delle politiche pubbliche si perde. Come si fa a tradurre la complessità della PA in comunicazione chiara, accessibile e utile per comunità e territori?

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Negli ultimi anni la comunicazione pubblica è diventata una componente strutturale dell’azione amministrativa. Non è più solo uno strumento di informazione istituzionale, ma una leva che incide direttamente sull’efficacia delle politiche pubbliche: dalla capacità dei cittadini di accedere a servizi e opportunità, alla costruzione di fiducia nelle istituzioni.

Il quadro normativo e strategico europeo e nazionale lo riconosce con sempre maggiore chiarezza. La Direttiva europea sull’Open Government, le politiche per il digital government e, in Italia, le Linee guida di design per i servizi digitali della PA e le indicazioni AgID sulla comunicazione pubblica, sottolineano la necessità di garantire trasparenza, accessibilità e comprensibilità delle informazioni prodotte dalle amministrazioni. Ma non basta rendere disponibili dati, atti e documenti: occorre renderli leggibili, interpretabili e utilizzabili ed è qui che emergono alcune difficoltà strutturali. I canali ufficiali della Pubblica Amministrazione sono spesso costruiti per rispondere a obblighi di pubblicazione e accountability, raramente per accompagnare cittadini, imprese e organizzazioni nella comprensione delle politiche. Il risultato è una distanza che produce effetti concreti: bandi poco compresi o poco utilizzati, trasformazioni urbane percepite come opache, opportunità pubbliche che non raggiungono i destinatari previsti. In altri termini, una parte del valore delle politiche pubbliche rischia di disperdersi nella fase di comunicazione e accompagnamento.

Per questo, accanto ai canali istituzionali, si sta affermando sempre di più il ruolo di soggetti intermedi capaci di tradurre, facilitare e rendere intelligibili “la cosa pubblica”: interpretando politiche e programmi, costruendo narrazioni comprensibili, attivando contesti di ascolto e partecipazione, trasformando informazioni tecniche in strumenti utili per comunità e territori. Insomma, accorciando le distanze.

È in questo campo che si gioca il lavoro che da anni sviluppiamo insieme ad amministrazioni pubbliche, enti territoriali e istituzioni. 

Non basta informare, serve costruire ponti di senso tra le istituzioni e la vita quotidiana delle persone.


Le 5 sfide della comunicazione in una PA 

  • Trasparenza ≠ chiarezza: pubblicare open data è utile a pochi, e se un cittadino deve leggere 50 pagine per capire se può partecipare ad un bando, probabilmente rinuncerà. No ai testi in sumero antico, sì a narrazioni accessibili a tutti.
  • Gestire la complessità: nuovi provvedimenti, cantieri, trasformazioni urbane possono generare ansia, anche frustrazione. Comunicare bene, sui canali giusti, trasforma il disagio in consapevolezza e il “non sapere” in coinvolgimento. 
  • Ingaggiare la “cittadinanza silenziosa”: una richiesta che ci arriva spesso è quella di uscire dalla bolla dei “soliti noti” per raggiungere chi non si sente interpellato, o chi pensa che la sua opinione non conti nulla. La democrazia si nutre di partecipazione, e il compito delle Istituzioni è realizzare questo obiettivo dando la caccia ai soliti ignoti.
  • Contrastare la disinformazione: in un ecosistema saturo di notizie distorte o costruite ad arte, la comunicazione guidata da dati e risultati misurabili è l’unica difesa efficace per costruire autorevolezza. E sì, funziona.
  • Abbandonare il “si è sempre fatto così: Innovare linguaggi, strumenti e formati richiede coraggio. Mantenere la rotta di fronte alle pressioni interne può scoraggiare anche i funzionari più intraprendenti. Eppure, sperimentare resta fondamentale, anche quando il Dirigente non è convinto. Say no more. È qui che arriviamo noi.

Come si accorciano le distanze? 

Noi proviamo ad usare  la comunicazione come un teleobiettivo che ridimensiona le politiche pubbliche a misura di sguardo, le rende umane, comprensibili, vicine. Ecco come:

  • Umanizziamo i processi: Per i cantieri dell’Alta Velocità di Firenze, affianchiamo Comune e RFI nel rendere strutturato e continuativo il percorso di trasparenza e coinvolgimento: progettiamo incontri con cittadini e stakeholder, accompagniamo visite, momenti pubblici, attività di ascolto e monitoraggio. Comprendere meglio aiuta a ridurre distanze e incertezze.
  • Traduciamo i dati in impatti: Se un piano urbanistico resta un documento tecnico, è un lavoro fatto a metà. Con “XLivorno”, lo abbiamo trasformato in un’esplorazione visiva di grandi numeri e mappe interattive che mostrano ai cittadini l’impatto sul loro quartiere.
  • Segmentiamo e attiviamo le comunità giuste: Con Custodi del Verde a Firenze, stiamo creando una task force di residenti che da semplici spettatori del primo Piano del Verde cittadino diventano protagonisti della cura del verde urbano. Partecipazione attiva = benessere collettivo. 
  • Accountability senza retorica: Con la campagna di fine mandato “Empoli Come Sei”, abbiamo sintetizzato 5 anni di governo della Sindaca Barnini in una data campaign chiara e indiscutibile. Zero polemiche, solo fatti raccontati bene. 
  • Rendiamo i bandi “parlanti”: Per la Direzione Cultura e Sport di Regione Toscana, abbiamo reso gli Avvisi FSE+ davvero comprensibili per chi lavora sul territorio, dimostrando che l’impatto di una politica dipende tutto dalla capacità di raccontarla.
  • Facilitiamo l’incontro tra domanda e offerta: LAMA supporta Milano Abitare, l’Agenzia per l’affitto accessibile del Comune di Milano con attività di comunicazione e promozione per far conoscere i servizi gratuiti di orientamento e assistenza e favorire l’incontro tra domanda e offerta di alloggi in affitto accessibile.

Ti interessa uno dei nostri progetti? Contattaci per capire come possiamo realizzarlo insieme: info@agenzialama.eu.


SEGNALIAMO

  • Da quando è diventato sindaco di New York, Zohran Mamdani ha costruito una cifra comunicativa molto chiara. Dallo spiegone sul budget all’annuncio della nevicata in arrivo, ogni occasione è buona per sperimentare e avvicinarsi alla cittadinanza. Ultimo in ordine di tempo è il funnel “Big news for little ones”, un conto alla rovescia che assomiglia al lancio di un nuovo prodotto e che culmina con l’annuncio di 2k posti gratuiti negli asili nido della città. Una notizia che basterebbe da sola a creare hype, ma che così fa scuola a tutti i comunicatori. How cool is that? Vedetelo qui.
  • Nel portale Open Data della città di Amsterdam la trasparenza amministrativa smette di essere un obbligo burocratico per diventare una risorsa civica e operativa. La città non si limita a pubblicare dataset grezzi, ma trasforma i dati in strumenti visivi e georeferenziati (come mappe interattive su traffico, qualità dell’aria, mercato immobiliare e biodiversità) che permettono a cittadini, urbanisti e startup di comprendere e progettare il tessuto urbano in tempo reale. 
  • “Io non ci verrei, ad essere sincero”.. Psicologia inversa e molta autoironia per la città di Oslo, che in tempi di overtourism gioca la carta della (finta) modestia sfoggiata da un local ultra-cool e un pò snob, ribalta le aspettative su ciò che i viaggiatori desiderano (da una città e da una relazione), e stravince con “It’s even a city?”, una campagna virale da quasi 20 milioni di views che abbiamo adorato. Eccola
  • Ci sono modi assurdi di morire, tra cui attraversare i binari senza guardare. A Melbourne deve essere una vera piaga, tanto che ci hanno fatto una campagna di awareness che va oltre il “non attraversare la linea gialla” e fa breccia nei viaggiatori più distratti con un video-storytelling di personaggi “morti” in modo improbabile e un jingle irresistibile. Non vorrai finire come loro?? Una semplice regola di buon senso diventa una piccola sfida da vincere (ne hanno fatto pure un videogame). 340 milioni di views su Youtube e speriamo altrettante vite salvate. 

 Utili per comunicatori pubblici

  • Il primo premio italiano dedicato alle migliori esperienze di comunicazione e informazione digitale di enti e aziende pubbliche è ideato e curato dall’Associazione PA Social. Maggiori informazioni qui.
  • EuroPCom 2026 – Se conoscete un valido caso studio di comunicazione pubblica, avete tempo fino al 10 marzo per candidarlo alla “EuroPCom 2026”, la conferenza europea sulla comunicazione pubblica, un palcoscenico internazionale per confrontarsi con altri policy makers e stakeholders. Candidature qui.
  • Voices – il Festival europeo di giornalismo e di libertà dei media10-12 marzo, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Firenze: Tre giorni di incontri, dibattiti e workshop su temi cruciali come il ruolo dell’AI nelle redazioni, il potere delle piattaforme digitali e le sfide della disinformazione. Per maggiori informazioni: https://voicesfestival.eu/

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Come aumentare l’impatto reale delle politiche pubbliche sul territorio? https://agenzialama.eu/appunti/news/come-aumentare-limpatto-reale-delle-politiche-pubbliche-sul-territorio/ Fri, 23 Jan 2026 10:41:06 +0000 https://agenzialama.eu/?p=12476 Non basta “spiegare i bandi”. Bisogna porsi in ascolto dei territori, ampliare la platea dei beneficiari e rafforzare la fiducia tra istituzioni e comunità locali. L’esperienza di LAMA con la Direzione Beni, Istituzioni, Attività culturali e Sport di Regione Toscana.

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Troppo spesso i bandi pubblici restano un’opportunità solo sulla carta. Non perché manchino le risorse, ma perché mancano azioni di accompagnamento capaci di trasformare vincoli e scadenze in progettualità concrete.

Dal luglio 2023 a dicembre 2025, LAMA Impresa Sociale ha affiancato la Direzione Beni, Istituzioni, Attività culturali e Sport di Regione Toscana in un percorso che ha unito assistenza tecnica, comunicazione strategica e animazione territoriale.
Un lavoro costruito attorno a un obiettivo chiaro e misurabile: rendere i bandi FSE+ più comprensibili e dunque convertibili in opportunità concrete per chi opera ogni giorno nel mondo della cultura.

Il risultato è un modello replicabile per tutte le Pubbliche Amministrazioni che vogliono aumentare l’impatto reale delle politiche finanziate con fondi europei, trasformando procedure complesse in occasioni concrete di sviluppo per i territori.

Dal bando alla comunità: un cambio di prospettiva

Sistemi museali, biblioteche e archivi, arte contemporanea, spettacolo dal vivo: settori diversi, ma una stessa esigenza di fondo.
Gli operatori culturali non chiedono solo bandi: chiedono orientamento, chiarezza, accompagnamento per accedere alle opportunità, in un percorso di vera e propria capacitazione.

LAMA ha lavorato accanto alla Regione Toscana proprio su questo passaggio chiave:
dalla semplice presentazione degli Avvisi alla costruzione di un ecosistema di supporto per i potenziali beneficiari capace di:

  • chiarire le opportunità FSE+ aperte dalla Direzione BIACS;
  • rendere più accessibili procedure e scadenze;
  • rafforzare le competenze progettuali;
  • orientare  la fase più delicata, quella dell’attuazione.

In poco più di due anni abbiamo accompagnato i referenti regionali nella promozione e animazione di 7 Avvisi pubblici FSE+ della programmazione 2021–2027, portando un approccio che nasce dall’esperienza diretta di LAMA nella progettazione e gestione di fondi pubblici a livello locale, nazionale ed europeo.

Come abbiamo lavorato

  1. Incontri di orientamento e confronto:

Un pilastro del progetto è stato il ciclo di 14 incontri tra il 2024 e il 2025, costruiti come spazi di dialogo reale tra istituzioni e organizzazioni del territorio.

Ogni Avviso è stato accompagnato da due momenti chiave, curati insieme alla Direzione BIACS:

  • un primo webinar di orientamento, dedicato a requisiti, obiettivi e procedure;
  • un secondo webinar operativo, pensato per chi era già in fase di avvio progettuale.

A questi si sono aggiunti tre eventi strategici che hanno rafforzato il posizionamento dell’iniziativa:

  • la presentazione generale degli Avvisi FSE+ per la cultura (30 gennaio 2024);
  • l’incontro a LuBeC 2024 sulle nuove opportunità per il settore (9 e 10 ottobre 2024);
  • l’evento sui primi risultati del bando “Giovani e adulti in-formati” (17 dicembre 2025).

Non semplici momenti informativi, ma occasioni di costruzione di fiducia tra PA e territori.

2. Sportello informativo online 

Accanto agli incontri, LAMA ha progettato un sistema di supporto continuativo.
Lo sportello informativo online, attivo dal 2024, è diventato rapidamente un punto di riferimento per enti e operatori grazie a:

  • un form dedicato;
  • una casella mail di assistenza specializzata.

A dicembre 2025 lo sportello aveva già gestito 269 scambi di messaggi, trasformandosi in un vero presidio di prossimità per i beneficiari FSE+.
Un esempio concreto di come l’assistenza tecnica possa diventare servizio pubblico ad alto valore aggiunto.

3. Comunicazione: informazione, traduzione e  impatto

Per LAMA, comunicare i fondi europei significa fare una scelta chiara:
rigore senza tecnicismi, chiarezza senza banalizzazione.

In collaborazione con Regione Toscana, FSE+ e GiovaniSì abbiamo curato piani editoriali multicanale, contenuti per social, newsletter e web, materiali grafici per eventi e webinar.

I risultati parlano da soli:

  • 2.234 interazioni sui canali social;
  • 929 partecipanti agli eventi informativi;
  • 132 iscritti al canale WhatsApp “FSE+ Cultura e Sport”.

Numeri che dimostrano una cosa: quando la comunicazione è progettata bene, le politiche pubbliche arrivano più lontano.

Un metodo che cresce con i territori

In oltre due anni di lavoro, gli strumenti si sono evoluti insieme ai bisogni delle persone coinvolte.
Webinar, sportello, comunicazione: ogni elemento è stato adattato, migliorato, raffinato grazie all’ascolto continuo.

Oggi questo percorso lascia in eredità:

  • relazioni solide tra i settori regionali, enti culturali e reti territoriali;
  • competenze ampliate sulla progettazione FSE+;
  • un metodo basato su collaborazione quotidiana tra PA e soggetti attuatori.

Un’esperienza che dimostra come l’assistenza tecnica possa diventare leva strategica di policy, non solo supporto operativo.

Perché questo modello interessa alle altre PA

La collaborazione con la Direzione BIACS si inserisce nel più ampio impegno di LAMA nel supportare le istituzioni nella gestione dei fondi strutturali e nella costruzione di percorsi di animazione e comunicazione capaci di generare valore pubblico misurabile.

Questa esperienza rafforza una convinzione semplice ma decisiva: l’efficacia delle politiche non dipende solo dalla qualità delle misure, ma dalla capacità di raccontarle, accompagnarle e renderle patrimonio dei territori.

Ed è qui che LAMA si propone come partner strategico per le Pubbliche Amministrazioni che vogliono:

  • aumentare l’accessibilità dei bandi;
  • ampliare la platea dei beneficiari;
  • migliorare la qualità progettuale;
  • rafforzare il rapporto con i territori.

Il team che rende possibile tutto questo

Dietro il progetto c’è stato un lavoro corale e altamente integrato che ha visto il coinvolgimento di competenze diverse tra cui project management, facilitazione e animazione, stakeholder engagement, comunicazione.

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Usi temporanei: nasce in Toscana l’Hub regionale https://agenzialama.eu/appunti/news/usi-temporanei-toscana-hub-regionale/ Wed, 22 Oct 2025 14:32:43 +0000 https://agenzialama.eu/?p=12168 L’iniziativa prende forma all’interno del progetto europeo IMPETUS e si configura come azione pilota volta a costruire un modello di governance e strumenti condivisi per l’attivazione temporanea di spazi e immobili sottoutilizzati.

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È partito con una visita studio a Lille il 18 e 19 settembre, il percorso che porterà alla nascita dell’Hub regionale per gli usi temporanei della Regione Toscana che avrà lo scopo di promuovere pratiche di riuso adattivo, sperimentazione sociale e innovazione nei processi di rigenerazione urbana.

L’iniziativa prende forma all’interno di IMPETUS, progetto cofinanziato dal Programma Interreg Europe attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), e si configura come azione pilota volta a costruire un modello di governance e strumenti condivisi per l’attivazione temporanea di spazi e immobili sottoutilizzati.

LAMA, facilitatore del processo e regista dell’apprendimento collettivo

LAMA, insieme ad ANCI Toscana – capofila del progetto IMPETUS – accompagna la Regione Toscana e i partner europei in un processo di apprendimento e confronto multilivello, volto a tradurre le buone pratiche internazionali in strumenti operativi.

La tappa di Lille ha visto la partecipazione di rappresentanti della Regione Toscana e della città di Riga (Lettonia), altro partner che a sua volta svilupperà un’azione pilota, ovvero la creazione di un’agenzia urbana dedicata al riuso temporaneo.

Durante la visita, ospitata dalla Métropole Européenne de Lille (MEL), i e le partecipanti hanno potuto conoscere da vicino il modello francese di rigenerazione urbana, fondato sulla combinazione tra interventi materiali e animazione sociale dei luoghi. Il caso di Place Jacques Febvrier, portato avanti da La Fabrique des Quartiers, ha rappresentato un punto di osservazione privilegiato per riflettere sul valore dell’uso temporaneo come leva di attivazione civica e rigenerazione inclusiva. Allo stesso modo, gli incontri con SEM – Ville renouvelée e con ADULM hanno permesso di conoscere meglio il modello di gestione della trasformazione urbana attraverso gli usi temporanei, che caratterizza la Città Metropolitana di Lille da anni.

LAMA ha curato la facilitazione dei momenti di scambio, favorendo la traduzione operativa delle esperienze e la costruzione di un linguaggio comune tra i diversi attori coinvolti.

Dalla mappatura alla co-progettazione: verso l’Hub regionale

Il percorso avviato prevede, come primo passo, una mappatura sistematica degli spazi abbandonati o sottoutilizzati sul territorio regionale: tutti i Comuni toscani sono invitati a segnalare entro il 30 novembre 2025 gli spazi e gli immobili inutilizzati o in via di recupero, idonei a essere destinati a usi temporanei attraverso un breve questionario online. Questo permetterà di creare una banca dati regionale che farà da supporto alla pianificazione strategica per il riuso temporaneo.

Successivamente sarà lanciata una manifestazione di interesse rivolta ai Comuni, con l’obiettivo di individuare entro marzo 2026 tre progetti di natura culturale e sociale che riceveranno un sostegno diretto sotto forma di assistenza tecnica dedicata, orientamento giuridico e amministrativo, formazione sui metodi di co-progettazione partecipativa e di valutazione degli interventi di uso transitorio negli spazi in rigenerazione.

Una metodologia replicabile per la Toscana

Il valore aggiunto dell’iniziativa non risiede soltanto nei singoli interventi, ma nella costruzione di una metodologia replicabile, che permetta ai Comuni toscani di riconoscere, attivare e gestire gli usi temporanei come strumenti di rigenerazione a impatto sociale positivo. In questo quadro, l’Hub per gli usi temporanei non sarà solo un dispositivo tecnico, ma uno spazio di apprendimento collettivo: un luogo in cui pratiche, linguaggi e visioni diverse si incontrano per costruire una nuova cultura della città come bene comune.

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Primo impatto https://agenzialama.eu/appunti/primo-impatto/ Mon, 06 Oct 2025 08:17:29 +0000 https://agenzialama.eu/?p=12028 Alla base di ogni identità visiva creata da LAMA c’è un principio chiave: la comunicazione per noi è una delle leve attraverso la quale si genera vero impatto sui luoghi e le comunità, non si limita a rappresentare un progetto, ma ne diventa parte attiva.

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Alla base di ogni identità visiva creata da LAMA c’è un principio chiave: la comunicazione per noi è una delle leve attraverso la quale si genera vero impatto sui luoghi e le comunità, non si limita a rappresentare un progetto, ma ne diventa parte attiva. Che si tratti di un festival, di una scuola, di un processo di rigenerazione territoriale o di una residenza artistica, ogni brand costruito da LAMA è concepito come uno strumento di senso. Non è un esercizio estetico isolato, ma un linguaggio integrato nel contesto, che parte dalle vocazioni e dalle identità di comunità e luoghi.

Il senso del segno: cinque identità visive nate da LAMA

L’identità visiva per noi è un gesto politico, culturale e narrativo, non si limita ad una questione formale. Ogni brand che progettiamo nasce da un ascolto profondo dei luoghi, delle storie, delle tensioni che li abitano. Il nostro approccio fonde ricerca visiva e progettazione partecipata, portando alla luce linguaggi autentici e stratificati. Ci spieghiamo meglio con cinque esempi di cosa intendiamo quando parliamo di design a servizio del contesto.

RIOTTOSA –
Un nuovo bene comune a Firenze

Riottosa è un luogo di contrasti: ex spazio monastico, cabina del telegrafo, centro anarchico occupato, oggi spazio pubblico rigenerato da LAMA. È anche un nome ibrido – tra “riot” e “Certosa” – che contiene la doppia anima del progetto: memoria e rottura. L’identità visiva nasce da un gesto archeologico: lo studio delle iscrizioni incise a scalpello nelle cripte della Certosa, da cui è stato generato RIOTTOSA SERIF, un font graziato e imperfetto, vivo di crepe e dissonanze. Un carattere che racconta il passato del luogo ma parla con forza al presente, costruendo un’estetica che è al contempo sacrale e ribelle. Il logotipo si fa materia e gesto, capace di abitare lo spazio con dignità storica e tensione contemporanea. Ci si vede nel blu della RIOTTOSA.

POST-COLONIA –
Festival di architetture e immaginari in transizione

POST-COLONIA è un festival di architettura e trasformazione che si svolge nell’ex colonia marina Torre FIAT. Un osservatorio sul Mediterraneo e sulle contraddizioni del nostro tempo. Il concept del brand parte proprio da lì: dalla torre, ma non dalla sua forma architettonica. L’intero sistema visivo lavora per sottrazione: la struttura scompare, restano le sue finestre verdi, che diventano pattern liquidi, si muovono e si dissolvono come echi di un edificio immaginario. Le finestre diventano cellule mobili, luoghi di attraversamento e reinvenzione. L’identità di POST-COLONIA lavora sull’ambiguità tra forma e dissoluzione della stessa, costruendo un paesaggio visivo che propone nuovi immaginari ecologici e sociali, radicalmente alternativi a quelli delle logiche estrattiviste.

LONDA SCHOOL OF ECONOMICS –
Dall' Appennino, un’onda per ripensare l’economia dei territori.

Il nome richiama volutamente l’istituzione londinese, ma con uno scarto: Londa, piccolo comune dell’Appennino tosco-emilano, diventa il cuore di una nuova scuola di pensiero. L’identità visiva si appropria del fraintendimento e lo trasforma in dichiarazione politica: il nome “Londa” viene graficamente barrato come un errore di battitura, ma è proprio in quel segno di rifiuto che si afferma la sua potenza. Un brand che mette in discussione i dogmi dell’economia capitalista e urbana e propone un’alternativa radicale: quella che nasce dalle aree interne, dall’esperienza concreta, dai territori marginali. Il logotipo, essenziale e ironico, è un manifesto visivo della sua missione: riscrivere le regole, partendo dall’errore.

MONTAGNA FIORENTINA –
Trova la tua natura

Montagna Fiorentina non è un brand costruito dall’alto, ma un’identità corale nata dal basso. Parte da un’azione semplice e poetica: chiedere alle persone di disegnare la loro montagna del cuore. Quei tratti, ingenui e intimi, sono diventati segni grafici, maschere, pattern, icone: un lessico visivo mutevole e relazionale, che accompagna il logotipo creando un’immagine coordinata in continua evoluzione. È un’identità viva, costruita sul senso di appartenenza, che rispecchia la vocazione del progetto: valorizzare il territorio attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità. L’estetica finale è essenziale e contemporanea, ma profondamente radicata nella cultura locale, nel vissuto e nei sogni degli abitanti.

A DIMORA —
LA PRIMA RESIDENZA D'ARTISTA DELLA MONTAGNA FIORENTINA

Mettere a dimora vuol dire collocare una pianta nel terreno in maniera definitiva.

A Dimora è la residenza d’artista della Montagna Fiorentina. Ogni anno accoglie nuovi artisti, nuovi sguardi, nuove storie. La residenza è il simbolo di un piccolo paese dell’Appennino, Londa, che si apre a nuove voci per cercare una nuova narrazione. L’identità visiva riflette questa apertura con un segno grafico che è insieme struttura e attesa: la parola “a” seguita da uno spazio vuoto e poi da “dimora”. Quel vuoto è il luogo da riempire, l’intervallo fertile in cui può accadere qualcosa. Nei materiali stampati, questo spazio prende forma concreta nelle pieghe della carta, evocando un gesto di cura e di accoglienza. Il font scelto, elegante e graziato, crea un equilibrio tra rigore e poesia. La materia e il vuoto, la parola e il silenzio: il brand di A Dimora è un dispositivo poetico che si attiva ogni volta in modo diverso, un sistema visivo in cui la parte vuota è la parte più significativa del brand.

Per LAMA l’identità
è un processo

Per LAMA, costruire un’identità visiva significa attivare un dialogo, confrontarsi . Le forme nascono dalle storie, dai luoghi, dalle persone. Ogni progetto è un laboratorio, una co-costruzione che mette in gioco estetica, politica, comunità. Non cerchiamo coerenza formale, ma aderenza culturale. Perché un brand è davvero forte quando non serve spiegarlo, ma spinge ad abitarlo.

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La valutazione d’impatto sociale: teorie, pratiche, territori https://agenzialama.eu/appunti/news/la-valutazione-dimpatto-sociale-teorie-pratiche-territori/ Thu, 28 Aug 2025 13:52:42 +0000 https://agenzialama.eu/?p=12005 Un ciclo di webinar sulla valutazione d'impatto sociale organizzato dall'Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP) con il contributo di LAMA.

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Un ciclo di webinar sulla valutazione d’impatto sociale organizzato dall’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP) con il contributo di LAMA.

Il webinar offre le fondamenta metodologiche per rispondere a questa domanda. Partendo dall’idea della valutazione come processo di apprendimento, il seminario esplora e confronta diversi metodi e approcci, in dialogo con la ricerca valutativa. L’obiettivo è sviluppare un’analisi critica dei diversi approcci per orientare con maggiore consapevolezza la scelta di un disegno di valutazione rigoroso e su misura. Questo permette di concepire la valutazione non più come un obbligo formale, ma come una leva strategica per il miglioramento di interventi e organizzazioni; un processo democratico di apprendimento che coinvolge decisori, attuatori, beneficiari e valutatori.

Introduzione e apertura lavori | Daniela Luisi (INAPP), Mattia Forni (LAMA)

Interventi | Davide Dal Maso (Avanzi)
Serena Miccolis (AICCON)
Sara Marconi (Fondazione Fitzcarraldo)
Serafino Celano e Laura Tagle (ContAree Impresa Sociale)
Eleonora Rossero (Percorsi di Secondo Welfare)

Discussione | Modera: Veronica Lo Presti (Sapienza Università di Roma)
Conclusioni | A cura di: Nicoletta Stame (A Colorni-Hirschman International Institute)

Interventi | Andrea Morniroli (Forum Disuguaglianze e Diversità)
Alice Buoli e Sarah Chiodi (Politecnico di Milano)
Luigi Fregoni, Sofia Rizzo e Celeste Serrantoni (Comune di Rho)
Michele Testolina e Patrizia Melis (Comune di Venezia)
Roberto Arnaudo (Rete delle Case del Quartiere di Torino ETS)
Laura Gaspari (On the Road Cooperativa Sociale)

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Al via “Rigenerativa”, il programma gratuito di formazione sull’IA generativa per chi opera in luoghi di trasformazione culturale e sociale. https://agenzialama.eu/appunti/news/rigenerativa/ Wed, 27 Aug 2025 14:43:55 +0000 https://agenzialama.eu/?p=11992 LAMA, insieme a Lo Stato dei Luoghi, è tra i partner di un programma di formazione destinato a 830 persone impegnate nella rigenerazione urbana e territoriale a base culturale.

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Rigenerativa – Formazione alla generative AI per la rigenerazione dei luoghi è un progetto di formazione –  capofilato da Sineglossa e vincitore del bando Fondo per la Repubblica Digitale – che risponde ai bisogni formativi emersi all’interno della rete Lo Stato dei Luoghi, di cui LAMA è socia.

La partnership scientifica a supporto del programma di formazione è di altissimo livello e coinvolge Sineglossa, Future Education Modena, il Centro Interdipartimentale Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence dell’Università di Bologna e la partnership tecnologia di Symbolic srl.  

Il programma di formazione è strutturato in modalità blended, online e in presenza; si articola su tre livelli progressivi – base, intermedio e avanzato – e mira a introdurre e consolidare competenze legate ai dati e all’intelligenza artificiale generativa, con particolare attenzione agli ambiti di applicazione culturale e sociale.

Destinatari

I corsi di Rigenerativa si rivolgono a 830 persone operative in realtà impegnate nella rigenerazione urbana e territoriale che abitano e attraversano gli spazi e le attività culturali della rete Lo Stato dei Luoghi. 

Il programma formativo

Da settembre a dicembre 2025, saranno proposte 16 lezioni fruibili online in modalità sincrona e asincrona, per un totale di 40 ore di lezione.

Il programma formativo include moduli introduttivi sull’uso consapevole dell’IA, approfondimenti su aspetti etici e legali, focus su creatività, audience engagement, rigenerazione urbana, governance e curatela culturale con l’IA.

Tra gli insegnati, ci saranno figure esperte del settore, come Francesco D’Isa, Federico Bomba, Luca Baraldi, Paolo Torroni , Andrea Galassi, Noemi Conditi, Danila Longo, Chiara Panciroli, Alessia Tripaldi, Maurizio Napolitano, Martina Massari, Rossella Roversi, Martino Pietropoli.

Campus tematici dal vivo

A partire da gennaio 2026, il progetto proseguirà con campus tematici in presenza presso alcuni centri culturali partner del progetto. Oltre a LAMA a Firenze, altri partner che cureranno i campus tematici saranno Basis a Silandro (Bolzano), Melting Pro (Roma), Base (Milano), Wunderkrammer (Ferrara), Wake Up (Catanzaro), Karakorum (Varese), Ateliersi (Bologna).

I campus tematici consentiranno di approfondire e consolidare le competenze acquisite ed esplorare casi studio attraverso metodologie pratiche, collaborative e laboratoriali. Infine il percorso si conclude con lo sviluppo di un tool AI-based, co-progettato da Symboolic srl con 11 organizzazioni e personalizzato sui bisogni reali del settore culturale non profit. Tramite workshop specialistici e sessioni di mentoring, le organizzazioni riceveranno una formazione avanzata all’utilizzo dello strumento, per integrarlo operativamente nei propri processi interni. 

Iscrizioni

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Aggiungi le lezioni al tuo calendario personale
Iscriviti 

Una volta compilato il form di iscrizione si riceverà via email un primo questionario obbligatorio da completare per ottenere il link alla lezione. Dopo aver completato il primo corso e ricevuto il relativo attestato, sarà possibile richiedere l’accesso a tutti gli altri moduli di interesse. 

Per ulteriori informazioni o domande, è possibile scrivere a cristina.carlini@sineglossa.it oppure emmanuelecurti@gmail.com.

Credits

Il progetto è selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale, con la direzione scientifica di Sineglossa, i partner formativi Future Education Institute e Centro Interdipartimentale Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence dell’Università di Bologna, e la collaborazione de Lo Stato dei Luoghi tramite 14 organizzazioni del terzo settore culturale aderenti alla rete, tra cui LAMA: Associazione Culturale Wake Up ETS,  Ateliersi Soc. Coop. Impresa SocialeBASIS Vinschgau VenostaCDC – Collettivo Delirio CreativoConsorzio Wunderkammer impresa socialeCooperativa Sociale Circolo Industria Scenica Onlus, Gestioni Cinematografiche e Teatrali Soc.Coop., Karakorum SRL impresa socialeLAMA società cooperativa impresa socialeMelting ProOxa Srl Impresa SocialeRete delle Case del Quartiere ETSSpazioTStalker Teatro Società Cooperativa Impresa Sociale). 

Sono partner formativi Future Education Institute e Centro Interdipartimentale Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence (Alma Mater Studiorum-Università di Bologna).  

Il progetto si avvale del supporto tecnologico di  Symboolic S.r.l.

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Ex Bastardini: un nuovo progetto di valorizzazione transitoria a Bologna https://agenzialama.eu/appunti/news/ex-bastardini-un-nuovo-progetto-di-valorizzazione-transitoria-a-bologna/ Wed, 23 Jul 2025 13:32:41 +0000 https://agenzialama.eu/?p=11980 Un nuovo e ambizioso intervento di rigenerazione urbana per dare vita a un laboratorio urbano di cultura, arte e prossimità.

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Un nuovo e ambizioso intervento di rigenerazione urbana a Bologna. 
Negli spazi dell’ex Ospedale degli Innocenti, conosciuto da tuttə come Ex Bastardini, prende forma un progetto di valorizzazione transitoria a cura di Open Event (DumBO) e LAMA Impresa Sociale, per dare vita a un laboratorio urbano di cultura, arte e prossimità.

Un luogo storico e simbolico della città che tornerà ad essere abitato, attraversato e trasformato grazie a una concessione 4+4 anni affidata dal Fondo I3 Valore Italia, gestito da Invimit SGR SpA (Ministero dell’Economia e delle Finanze). 

L’intervento restituisce alla città 13.000 mq di patrimonio architettonico e storico di pregio, con una lunga vocazione alla cura e alla cultura. 

L’obiettivo è trasformare l’Ex Bastardini in un luogo abitato, inclusivo e produttivo in cui far convivere produzione artistica, spettacolo dal vivo, lavoro, studio e socialità, spazi espositivi, servizi di prossimità e servizi di welfare culturale.  

→ Un modello sostenibile economicamente
Gli investimenti iniziali per la ristrutturazione e allestimenti saranno a carico dei gestori, con un reinvestimento costante dei ricavi per l’attivazione di nuovi spazi. 
L’accesso sarà regolato da un mix di locazioni calmierate e a mercato, con canali privilegiati per artist*, collettivi e organizzazioni non profit dell’economia sociale e creativa. 

→Un impatto sociale misurabile 
Il progetto sarà accompagnato da un solido impianto di valutazione dell’impatto sociale, basato su strumenti integrati come:

  • Theory of Change, per definire e misurare il cambiamento generato;
  • SROI (Social Return on Investment), per quantificare il valore economico dell’impatto sociale;
  • Commune Mesure, piattaforma per la rendicontazione e comunicazione dell’impatto.

→ Un approccio piattaforma 
Attraverso un sistema di candidatura pubblica, la città sarà invitata a proporre manifestazioni di interesse per l’insediamento negli spazi.
La convivenza tra realtà diverse sarà orientata da un Manifesto di Comunità, co-costruito con gli occupanti.

→ Prossimi passi 
Già alla fine dell’estate sarà possibile inviare le proprie manifestazioni di interesse all’insediamento all’interno degli spazi, attraverso una call pubblica che metteremo a disposizione sul sito di progetto.
In autunno il primo Opening!

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Oltre 8.500 presenze per il Festival POST-COLONIA https://agenzialama.eu/appunti/news/festival-post-colonia/ Wed, 07 May 2025 08:07:34 +0000 https://agenzialama.eu/?p=11836 POST-COLONIA ha proposto una riflessione collettiva sul patrimonio architettonico e culturale delle ex colonie marine e su come questi luoghi possano diventare occasioni di riattivazione territoriale, culturale e sociale. A partire dell’ex Torre FIAT il discorso si è allargato a un’intera geografia urbana e costiera fatta di edifici dismessi, liminali, dimenticati, che attendono nuove destinazioni.

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Il Festival è stato probabilmente quella cosa che la città aspettava che accadesse e che alla città mancherà: alle 8500 persone che lo hanno attraversato e a quelle che non sono riuscite ad esserci. È stata una piccola, prima trasformazione. È stato un fatto collettivo, una sorpresa, una festa, una piattaforma di riflessione, di dialogo e di partecipazione. Istituzioni, cittadini, artisti, scuole, comitati, mondo accademico, professionisti: tutti hanno avuto un motivo per esserci, per confrontarsi, per apprendere, per raccontare, per attraversare e riscoprire la loro relazione con un luogo simbolo della città e ciò che ci sta intorno. Volevamo riempire un vuoto, fisico e di senso, volevamo riattivare una comunità. Mi sembra che la prova generale sia funzionata.” – Francesca Mazzocchi, Presidente LAMA Impresa sociale –

Dal 6 al 13 aprile abbiamo curato, insieme a Martina Angelotti ed Emanuele Guidi (direzione artistica), la prima edizione di POST-COLONIA. Festival di architetture e immaginari in transizione, a Marina di Massa.

L’evento ha trasformato l’ex colonia FIAT (oggi Torre Marina) – edificio simbolo della costa apuana e della memoria pubblica italiana – in una piattaforma culturale aperta, attivando uno spazio rimasto chiuso per molti anni, e coinvolgendo in una settimana oltre 8500 persone, 30 ospiti italiani e internazionali, 360 studenti delle scuole del territorio, numerosi cittadini e cittadine, associazioni, istituzioni e professionisti provenienti da diversi ambiti disciplinari.

POST-COLONIA è stato selezionato come unico festival toscano all’interno della terza edizione del bando Festival Architettura, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e si è distinto tra i 10 vincitori a livello nazionale per la capacità di attivare una progettualità culturale in grado di coinvolgere la cittadinanza e leggere le trasformazioni urbane con sguardo contemporaneo.

Il festival ha riaperto le porte della Torre e ne ha fatto un luogo di incontro, sperimentazione, ricerca. Le attività – mostre, performance, installazioni site-specific, talk, passeggiate urbane, pranzi e cene collettive – hanno trasformato per otto giorni lo spazio e il suo immaginario, attraverso la partecipazione attiva di un pubblico eterogeneo, con un’affluenza che ha reso tutte le iniziative sold out.

POST-COLONIA ha proposto una riflessione collettiva sul patrimonio architettonico e culturale delle ex colonie marine e su come questi luoghi possano diventare occasioni di riattivazione territoriale, culturale e sociale. A partire dell’ex Torre FIAT il discorso si è allargato a un’intera geografia urbana e costiera fatta di edifici dismessi, liminali, dimenticati, che attendono nuove destinazioni.

L’ex Torre Fiat ha ospitato artisti, teorici, curatori, architetti e ricercatori italiani e internazionali. Tra questi: Céline Condorelli, Cally Spooner, Muna Mussie, Aldo Giannotti, Francesco Fonassi, Giorgia Ohanesian Nardin, Ivana Dama, Francesco Urbano Ragazzi, Lorenzo Pezzani, Emilio Distretti, Chiara Braucher, Stefano Pivato, Marco Armiero, Francesca Mazzocchi, Davide Tommaso Ferrando, Alessandro d’Oro, Orizzontale, Doc Servizi, Plateau Urbain, CIVA Bruxelles, HfG Karlsruhe, Università di Firenze, MAUTO, Centro Storico FIAT, Archivio Nazionale Cinema Impresa, Ivan Carozzi, Rai Radio 3.

Anche le scuole del territorio hanno avuto un ruolo attivo: studenti e studentesse dell’Istituto Barsanti, del Liceo Artistico e Musicale Palma, dell’Istituto Alberghiero Minuto e delle scuole medie del territorio hanno preso parte all’accoglienza del pubblico, alle visite guidate e alle attività culturali. 

Durante il Festival è stato presentato anche l’audiodocumentario “La Torre e il borgo fantasma”, prodotto da Tre Soldi | Rai Radio 3 e realizzato da Ivan Carozzi per l’occasione, che restituisce una narrazione intima e corale della Torre e dei paesaggi umani che la abitano.

Tra i partner italiani e internazionali di POST-COLONIA: il collettivo Orizzontale, la cooperativa Doc Scs di Torino, CIVA – Centro per l’Architettura di Bruxelles, Plateau Urban di Parigi e l’Università di Arti e Design di Karlsruhe.

Un grazie speciale al partner strategico per la mobilità sostenibile at – autolinee toscane per il supporto logistico e alla promozione del Festival.

Il festival è sostenuto da Festival Architettura – Edizione 3, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ed ha goduto  inoltre di numerosi patrocini e sostegni istituzionali: Agenzia del Demanio, Regione Toscana, ANCI Toscana, INU Toscana, Provincia di Massa-Carrara, Comune di Massa, Comune di Carrara, Comune di Montignoso, Fondazione CR Carrara.

I filmati e le foto sono state messe a disposizione dal MAUTO – Museo Nazionale dell’automobile di Torino, dal Centro Storico FIAT e dall’Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea.

Un ringraziamento agli sponsor economici e tecnici locali: la cooperativa G. Di Vittorio, lo studio radiografico Mergoni, Lorieri Scurtarola, La Bottega di Adò, CNA Massa-Carrara, FAI Massa-Carrara, ProLoco Partaccia, Casa FACI, le giovani architette massesi GAMS e la libreria Melville. 

Ci piace chiudere con le parole di una delle artiste locali, presenti fin dal primo giorno, che dopo aver vissuto il festival ha chiesto: “E adesso, come facciamo post–POST–COLONIA?”

Una domanda che facciamo nostra. E da cui vogliamo ripartire.

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La valutazione d’impatto delle operazioni di rigenerazione urbana https://agenzialama.eu/non-categorizzato/paper-valutazione-impatto-rigenerazione/ Thu, 13 Mar 2025 09:19:10 +0000 https://agenzialama.eu/?p=11817 Abbiamo collaborato al paper di Social Value Italia per ribadire che non può esserci rigenerazione senza valutazione dell’impatto sociale.

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Quanti paper, ricerche, articoli, glossari sono stati prodotti sulla rigenerazione urbana in questi anni? Tutti cercano di mettere a punto cosa la rigenerazione sia e non sia. Un aspetto che, almeno per gli addetti ai lavori, sembra ormai chiarito è che non esiste rigenerazione che non tenga insieme l’hardware e il software, ossia gli interventi fisici con gli interventi immateriali e con le comunità. Altrimenti parliamo di mera riqualificazione o, peggio ancora, di speculazione travestita da rigenerazione.

Quello che il paper di Social Value Italia – a cui abbiamo collaborato come LAMA insieme ad Avanzi – Sostenibilità per Azioni, Human Foundation e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT – mette a fuoco, è un ulteriore passo avanti, che ci potrebbe portare a dire che non c’è rigenerazione senza valutazione di impatto sociale.

Se partissimo da questo assunto potremmo sgomberare il campo dagli interventi di rigenerazione mascherati e ridefinire i rapporti di forza tra PA e sviluppatori, costringendo anche questi ultimi a farsi carico degli oneri economici della valutazione, rendendola obbligatoria.

Ovviamente le metriche e la qualità del processo di valutazione sono fondamentali, ma queste sono ben definite nel PAPER che vi invitiamo a leggere e scaricare.

Di seguito le slide di recap e una bussola: gli 8 Principi del Valore Sociale di Social Value Italia.

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Valutare l’Impatto sociale delle istituzioni museali https://agenzialama.eu/appunti/news/valutazione-impatto-istituzioni-museali/ Fri, 28 Feb 2025 07:04:59 +0000 https://agenzialama.eu/?p=11806 LAMA Impresa Sociale e ALTIS Advisory guidano la valutazione incaricata da Intesa Sanpaolo, con un focus su inclusione sociale, benessere e sviluppo del territorio.

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LAMA Impresa Sociale, in collaborazione con ALTIS Advisory, è stata incaricata da Intesa Sanpaolo di condurre una valutazione dell’impatto sociale di alcune delle principali istituzioni museali italiane: Fondazione Brescia Musei, Gallerie d’Italia, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Museo e Real Bosco di Capodimonte. Il progetto nasce da una call promossa da Intesa Sanpaolo all’interno dell’associazione Social Value Italia e mira a misurare i benefici sociali ed economici derivanti dalle attività museali, con un focus su inclusione sociale, benessere e sviluppo del territorio.

L’obiettivo del progetto è fornire un framework di indicatori per misurare con precisione l’impatto sociale delle istituzioni museali italiane. Questi dati concreti serviranno per supportare il processo decisionale degli stakeholder, ottimizzando così le risorse investite nelle iniziative culturali e valorizzando i risultati ottenuti in termini di impatto sociale. La valutazione si concentrerà sull’identificazione di cambiamenti positivi legati all’esperienza museale, mappando impatti sociali attraverso dimensioni specifiche, tra cui l’apprendimento, il benessere, l’impatto economico sul territorio.

Partendo dalla ricostruzione della Teoria del Cambiamento (ToC) la valutazione sarà sviluppata tramite un processo partecipativo che coinvolgerà stakeholder chiave come i rappresentanti dei musei, i visitatori e la comunità locale. La metodologia sarà basata su framework internazionali riconosciuti, garantendo una valutazione accurata degli impatti sociali e culturali.

Gli obiettivi: 

1 – generare evidenze per influenzare gli stakeholder fornendo dati concreti per supportare le decisioni e migliorare l’efficacia degli investimenti nelle iniziative culturali; 

2 – valorizzare i cambiamenti positivi legati all’esperienza museale, mappando gli impatti sociali tramite KPI specifici, come l’apprendimento culturale, l’inclusione sociale e il benessere; 

3 – identificare buone pratiche e aree di miglioramento, perfezionando le attività e l’esperienza offerta dai musei. 

Al termine delle attività, la valutazione produrrà:

– La mappatura e un’analisi comparativa dei modelli di valutazione dell’impatto sociale applicati ai musei, creando un quadro di riferimento per il futuro;

–  Lo sviluppo di una Teoria del Cambiamento e di un framework di valutazione applicabile ai quattro musei;

– La valutazione dell’impatto sociale di ciascun museo evidenziando buone pratiche e aree di miglioramento.

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